ABOUT KEPLER 452


Kepler-452b è il pianeta più simile alla Terra che sia mai stato scoperto.
Kepler-452 è una stella molto simile al Sole.
Kepler è il telescopio che ha scoperto tutto questo.
Kepler-452 è uno strumento per guardare mondi possibili e abitabili, ma molto lontani.



Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna dall’incontro tra Nicola Borghesi, Enrico Baraldi, Paola Aiello.
Kepler, fin dalla sua nascita, ha avuto un’ambizione, un desiderio, un’urgenza: aprire le porte dei teatri, uscire, osservare, attraverso la lente della scena, ciò che c’è fuori, nell’incrollabile convinzione che la realtà abbia una forza drammaturgica autonoma, che aspetta solo di essere organizzata in scena.
Nel corso degli ultimi quattro anni Kepler-452 ha organizzato e diretto cinque edizioni di Festival 20 30, che ha portato in scena alcune centinaia di under 30 nel tentativo di tracciare un affresco generazionale, e realizzato numerosi spettacoli, tra cui La rivoluzione è facile se sai come farla, insieme a Lo Stato Sociale, tre edizioni di Lapsus Urbano, un percorso audioguidato attraverso i conflitti del tessuto cittadino immaginato insieme all’autore teatrale Riccardo Tabilio.
Comizi d’amore, un progetto di teatro partecipato in diversi movimenti ispirato all’omonimo documentario di Pasolini, La grande età prodotto dalla stagione Agorà che ha portato in scena le vite di oltre venti ultraottantenni, Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso, prodotto da ERT/Teatro Nazionale e vincitore del Premio Rete Critica 2018, e F. – Perdere le cose, che ha debuttato a Vie Festival 2019.

A novembre 2020 Kepler-452 porta per le strade di Bologna la performance Consegne // Una performance da Coprifuoco, seguita a dicembre da Coprifuoco // Spedizioni notturne per città deserte, una produzione di stagione Agorà.

A febbraio 2021 la compagnia cura la regia di Comizi d'amore #BuenosAires,spettacolo inaugurale dell’edizione 2021 del FIBA, Festival Internacional de Buenos Aires. Lo spettacolo, parte del progetto ITALIA XXI, è stato prodotto dal Teatro Coliseo e dall’Istituto Italiano di Cultura, con il sostegno istituzionale dell’Ambasciata d’Italia, Vivere all’Italiana e del Ministero dei Beni Culturale e il Turismo (MiBACT).

A settembre 2021 la compagnia inizia il proprio lavoro di ricerca, prodotta da ERT/Teatro Nazionale, per Il Capitale – Un libro che ancora non abbiamo letto, uno spettacolo ispirato all’opera di Karl Marx, per scrivere il quale la compagnia ha risieduto per alcuni mesi in una fabbrica, la GKN di Campi Bisenzio, il cui personale (422 operai) è stato licenziato in massa a causa di una delocalizzazione. Nell’autunno 2022 la compagnia porterà in scena alcuni dei lavoratori di questa fabbrica, tentando di raccontare attraverso la loro voce e i loro corpi le dinamiche economiche individuate in una delle opere cardinali del pensiero del ‘900.

Hanno collaborato con Kepler-452: Lodovico Guenzi, Michela Buscema, Alberto Guidetti, Letizi Calori, Vincent Longuemare, Chiara Caliò, Roberta Gabriele, il gruppo Avanguardie 20 30, Tiziano Panici, Riccardo Tabilio, Luigi Greco, Livio Remuzzi, Giuseppe Attanasio, Lo Stato Sociale, Annalisa e Giuliano Bianchi, Francesco Iorio, Tiziana De Blasio e Felice Ieraci - Collettivo di Fabbrica GKN, Stefano Randisi e Enzo Vetrano.


Nicola Borghesi, classe 1986, è attore, regista, drammaturgo, direttore artistico per la compagnia Kepler-452 di cui è anche fondatore. La sua indagine si focalizza soprattutto sull’invenzione di dispositivi artistici di messa in scena della realtà: realizza reportage teatrali, coinvolge non professionisti (o attori-mondo), esplora luoghi poco frequentati per raccontarli, crea e armonizza, sulla base di libere associazioni, gruppi improbabili di esseri umani. È inventore del Festival 20 30 di Bologna, che negli ultimi quattro anni si è fatto carico di raccontare in scena una generazione. Realizza, insieme a Kepler-452, “Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso” prodotto da ERT-Emilia Romagna Teatro, i progetti di teatro partecipato “Comizi d’amore” e “La rivoluzione è facile se sai con chi farla”.  

Enrico Baraldi nasce a Bologna nel 1993. Dopo gli studi presso la Civica Accademia di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, inizia a collaborare con la compagnia Kepler-452 come regista, autore e attore, contribuendo alla creazione di spettacoli partecipati in cui le persone coinvolte (attori non professionisti) entrano in scena e prendono parola per raccontare qualcosa di sé, nel tentativo di indagare e magnificare le biografie dei partecipanti stessi. Si occupa principalmente di
scrittura drammaturgica di scena e dello sviluppo di creazioni multimediali come percorsi audio guidati, documentari e contenuti video per la scena.
Ama pensarsi come “l’occhio esterno” del gruppo.


Paola Aiello è attrice e autrice per Kepler-452.
Si occupa di interrogare i punti di vista delle persone e di custodire e restituire le loro storie e
identità. Le piace indagare, a patto di non dare la caccia al colpevole. Se così non fosse, del resto,
invece di fare i reportage teatrali, farebbe il carabiniere.


Kepler-452
Organizzazione e distribuzione
Roberta Gabriele
kepler452teatro@gmail.com
+39 348 6491641


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