ABOUT KEPLER 452


Kepler-452b è il pianeta più simile alla Terra che sia mai stato scoperto.
Kepler-452 è una stella molto simile al Sole.
Kepler è il telescopio che ha scoperto tutto questo.
Kepler-452 è uno strumento per guardare mondi possibili e abitabili, ma molto lontani.


Kepler-452 nasce nel 2015 a Bologna dall’incontro tra Nicola Borghesi, Enrico Baraldi e Paola Aiello.
Il nostro lavoro si incardina su due assi principali: da una parte l’urgenza di rivolgerci ad un pubblico preciso (quello, per intenderci, poco incline a entrare nelle sale teatrali), realizzando spettacoli e organizzando festival, rassegne, laboratori, travasi di pubblico dal mondo della musica indie rock; dall’altra indagare e mettere in scena le vite e le biografie di non professionisti (o “experts of everyday life”, come li definiscono i Rimini Protokoll), magnificandone le identità sulla scena.
Kepler-452 ha fondato e organizza Festival 20 30, che dal 2014 ha coinvolto, attraverso spettacoli e laboratori, centinaia di giovani bolognesi, nell’ambito della stagione dell’Oratorio di San Filippo Neri curata dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Mismaonda.
La prima produzione di Kepler-452 è “La rivoluzione è facile se sai COME farla”, nata in collaborazione con Lo Stato Sociale, la band che ha trasformato radicalmente il mondo dell’indie rock italiano. Lo spettacolo tocca nel 2016, a pochi mesi dal debutto, più di 25 piazze in Italia, quasi tutte sold out, muovendosi tra teatri e club musicali e raccogliendo un pubblico spesso assente dalle sale teatrali, quello degli under 30. Tra il 2015 e il 2017 produce due format di teatro partecipato: “La rivoluzione è facile se sai CON CHI farla”, in cui si tenta di raccontare prospettive rivoluzionarie contemporanee attraverso i corpi e le voci di rivoluzionari incontrati nel corso delle ricerche, e “Comizi d’amore”, progetto che indaga luoghi e identità di non professionisti attraverso le domande dell’omonimo documentario di Pasolini. I due format sono stati replicati in diverse forme e contesti: Bè-Bologna Estate, Teatro Pedrazzoli, Accademia Perduta-Romagna Teatri, Dominio Pubblico, Agorà-Liberty Associazione, Teatro Laura Betti. Nelle estati 2016 e 2017 realizza per Ravenna Festival “L’inferno dei viventi”, un progetto laboratoriale per attori e scenografi alla ricerca degli inferni personali dei partecipanti e di quelli collettivi, che viviamo tutti i giorni, che
formiamo stando insieme. Nel 2017 si occupa della produzione e organizzazione della mostra “Causerie” del collettivo artistico Calori&Maillard, in collaborazione con Arte Fiera e il Museo MAMbo di Bologna. Nel 2017 produce, sempre nell’ambito di Festival 20 30, “Lapsus urbano-Rimozione forzata”, un percorso audioguidato che indaga il panorama urbano della periferia bolognese, e “Manifesto” spettacolo che coinvolge in scena alcuni partecipanti a gruppi di visione e direzione artistica di festival under 30 da tutta Italia, interrogandosi sul senso e le ragioni del proprio impegno teatrale.
A marzo 2018 debutta presso la Sala Thierry Salmon dell’Arena del Sole di Bologna lo spettacolo “Il giardino dei ciliegi. Trent’anni di felicità in comodato d’uso” in cui l’opera di Cechov si mescola alla storia vera di una famiglia di sgomberati (una produzione di ERT- Emilia Romagna Teatro Fondazione).
Ad aprile 2018 va in scena, sempre per Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, lo spettacolo “Sotto i sampietrini c’è la spiaggia”, un’indagine teatrale sull’eredità del movimento del ’68 cinquant’anni dopo, e sul senso oggi della parola utopia nell’immaginario dei giovani.

Hanno collaborato con Kepler-452: Lodovico Guenzi, Michela Buscema, Alberto Guidetti, Letizi Calori, Vincent Longuemare, Chiara Caliò, il gruppo Avanguardie 20 30, Tiziano Panici, Riccardo Tabilio, Luigi Greco, Livio Remuzzi, Giuseppe Attanasio, Lo Stato Sociale, Annalisa e Giuliano Bianchi.








Nicola Borghesi, classe 1986, è attore, regista, drammaturgo, direttore artistico per la compagnia Kepler-452 di cui è anche fondatore. La sua indagine si focalizza soprattutto sull’invenzione di dispositivi artistici di messa in scena della realtà: realizza reportage teatrali, coinvolge non professionisti (o attori-mondo), esplora luoghi poco frequentati per raccontarli, crea e armonizza, sulla base di libere associazioni, gruppi improbabili di esseri umani. È inventore del Festival 20 30 di Bologna, che negli ultimi quattro anni si è fatto carico di raccontare in scena una generazione. Realizza, insieme a Kepler-452, “Il giardino dei ciliegi – Trent’anni di felicità in comodato d’uso” prodotto da ERT-Emilia Romagna Teatro, i progetti di teatro partecipato “Comizi d’amore” e “La rivoluzione è facile se sai con chi farla”.  
download cv

Enrico Baraldi nasce a Bologna nel 1993. Dopo gli studi presso la Civica Accademia di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, inizia a collaborare con la compagnia Kepler-452 come regista, autore e attore, contribuendo alla creazione di spettacoli partecipati in cui le persone coinvolte (attori non professionisti) entrano in scena e prendono parola per raccontare qualcosa di sé, nel tentativo di indagare e magnificare le biografie dei partecipanti stessi. Si occupa principalmente di
scrittura drammaturgica di scena e dello sviluppo di creazioni multimediali come percorsi audio guidati, documentari e contenuti video per la scena.
Ama pensarsi come “l’occhio esterno” del gruppo.
download cv


Paola Aiello è attrice e autrice per Kepler-452.
Si occupa di interrogare i punti di vista delle persone e di custodire e restituire le loro storie e
identità. Le piace indagare, a patto di non dare la caccia al colpevole. Se così non fosse, del resto,
invece di fare i reportage teatrali, farebbe il carabiniere.

download cv

Kepler-452
kepler452teatro@gmail.com

︎      ︎     ︎