MARCO D’AGOSTIN
di
Marco D’Agostin
con
Marco D’Agostin e Arianna Brugiolo
con l’accompagnamento allo sguardo di Andrea Chiloiro - Boschilla
in collaborazione con
Boschilla e Palens
si ringrazia
CollettivO CineticO
da un invito di Kepler-452 nell’ambito di Convergenzefoto di Marco Giugliarelli
Marco D’Agostin
con
Marco D’Agostin e Arianna Brugiolo
con l’accompagnamento allo sguardo di Andrea Chiloiro - Boschilla
in collaborazione con
Boschilla e Palens
si ringrazia
CollettivO CineticO
da un invito di Kepler-452 nell’ambito di Convergenzefoto di Marco Giugliarelli
25 SETTEMBRE ore 21:00
Teatro Arena del Sole
Ingresso a pagamento
Biglietti disponibili:
Prezzi:
Teatro Arena del Sole
Ingresso a pagamento
Biglietti disponibili:
- Online vivaticket.com
- Alla biglietteria del Teatro Arena del Sole
Via dell’Indipendenza 44, Bologna
Orari: Mar–Sab → 11:00–14:00 / 16:30–19:00
Prezzi:
- Intero: € 13
- Ridotto soci coop: € 10
- Ridotto studenti Unibo under 35: € 5
- Per info scrivere a convergenzefestival@gmail.com
Marco D’Agostin ha trascorso 10 giorni e 10 notti a Campolo, un borgo dell’Appennino bolognese - 50 abitanti secondo le stime dell’anagrafe, 14 seconda la ricostruzione della signora Loredana. Con il tutoraggio filosofico e politico di Andrea Chiloiro (Collettivo Boschilla) e la complicità della danzatrice Arianna Brugiolo, D’Agostin ha camminato, conversato, osservato e ascoltato i paesaggi e gli abitanti dei comuni di Grizzana Morandi, Camugnano e Castiglione dei Pepoli, prestando attenzione ai fenomeni dello spopolamento e del ripopolamento. Ne Il passo del cervo - un reportage in forma di performance costruito nel corso di un breve periodo di prove all’Arena del Sole - l’Appennino prende parola e si rivolge ai propri abitanti, raccontando lo spopolamento non come cronaca di una perdita, ma come osservatorio sui processi lenti e complessi con cui un territorio cambia forma. A metà tra una lettera d'amore e una conferenza sulla danza, Il passo del cervo ipotizza che abitare un luogo sia paragonabile a una pratica coreografica: un continuo esercizio di apparizioni, scomparse e ritorni che riguarda le persone, le specie viventi, i saperi, i gesti e i paesaggi.
Marco D'Agostin è coreografo e danzatore, artista associato del Piccolo Teatro di Milano, vincitore del Premio Ubu come Miglior Performer Under 35 e del Premio Ubu 2023 e 2025 per il miglior spettacolo di danza (Gli anni e Asteroide). I suoi lavori indagano il funzionamento della memoria, attraverso dispositivi coreografici che, a partire da archivi personali o collettivi, cercano di innescare con il pubblico pratiche di partecipazione e immedesimazione. Ha studiato l’intrattenimento come forma di una specifica relazione tra performer e spettatore, valorizzandone le zone d’ombra e i fallimenti come luoghi di luminose rivelazioni. La sua danza, una geografia complessa in cui suoni, parole e movimenti collidono di continuo, tende sempre verso la compromissione emotiva di chi la compie e di chi la guarda. È tra i fondatori di VAN, organismo di produzione della danza.
Boschilla è un progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne, nato dopo numerosi attraversamenti a piedi. Camminare è diventato per noi un modo per conoscere e studiare la complessità e la polifonia dei territori che attraversiamo. Per interrogarli e raccontarli necessitiamo di più chiavi di lettura e di prospettive che provino a intrecciare linguaggi e saperi differenti. Da qui l’idea di un progetto che restituisce più narrazioni possibili riguardo la montagna, il territorio e l’ambiente.
Marco D'Agostin è coreografo e danzatore, artista associato del Piccolo Teatro di Milano, vincitore del Premio Ubu come Miglior Performer Under 35 e del Premio Ubu 2023 e 2025 per il miglior spettacolo di danza (Gli anni e Asteroide). I suoi lavori indagano il funzionamento della memoria, attraverso dispositivi coreografici che, a partire da archivi personali o collettivi, cercano di innescare con il pubblico pratiche di partecipazione e immedesimazione. Ha studiato l’intrattenimento come forma di una specifica relazione tra performer e spettatore, valorizzandone le zone d’ombra e i fallimenti come luoghi di luminose rivelazioni. La sua danza, una geografia complessa in cui suoni, parole e movimenti collidono di continuo, tende sempre verso la compromissione emotiva di chi la compie e di chi la guarda. È tra i fondatori di VAN, organismo di produzione della danza.
Boschilla è un progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne, nato dopo numerosi attraversamenti a piedi. Camminare è diventato per noi un modo per conoscere e studiare la complessità e la polifonia dei territori che attraversiamo. Per interrogarli e raccontarli necessitiamo di più chiavi di lettura e di prospettive che provino a intrecciare linguaggi e saperi differenti. Da qui l’idea di un progetto che restituisce più narrazioni possibili riguardo la montagna, il territorio e l’ambiente.
CONTATTI
direzione artistica Nicola Borghesi e Enrico Baraldi
organizzazione Roberta Gabriele
e-maiLkepler452teatro@gmail.com
tel +39 348 6491641
Con il sostegno di
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e-maiLkepler452teatro@gmail.com
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Organizzazione e distribuzione:
Roberta Gabriele
kepler452teatro@gmail.com
+39 348 649164
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