Comizi d’amore



“Che al vostro amore possa aggiungersi la coscienza del vostro amore”

Pier Paolo Pasolini

Come nascono i bambini? Quanto è importante il problema sessuale nella tua vita? Il pensiero della vita sessuale ti dà più un senso di angoscia o di felicità? Hai mai sentito parlare di invertiti? Queste sono alcune delle domande che nel 1963 Pasolini pose agli italiani girando l’Italia come un commesso viaggiatore. Oggi, nel maggio 2017, abbiamo posto le stesse domande, ed altre ancora, nuove, ai bolognesi, tentando di portarli in scena insieme alle loro risposte. Abbiamo aperto la nostra indagine ad attori e registi under 35, spinti dal desiderio di condividere la nostra ricerca e il nostro metodo di lavoro. Abbiamo costituito tre squadre e attribuito a ciascuna di esse uno specifico luogo della città. Abbiamo incontrato gli abitanti del Galaxy, un casermone in via Zanardi in cui si accumulano gli sfrattati e gli sgomberati, i pazienti e i medici dell’Ospedale Sant’Orsola, i passanti e i residenti di Piazza Verdi e abbiamo domandato loro dell’amore, del sesso e della politica. Abbiamo tentato di rendere teatro un documentario. Le risposte a queste domande, insieme ai corpi di chi vi ha risposto, andranno in scena in tre serate di maggio. Tre serate di primavera per chiederci, collettivamente, di che cosa parliamo quando parliamo d’amore.

# galaxy
La coscienza del vostro amore

Regia Nicola Borghesi
Con Guillermo Mariscal, Giulia Maulucci e un gruppo di abitanti del Residence Galaxy

Nella prima periferia della nostra città c’è un luogo densissimamente abitato, in larga parte da stranieri, di cui sappiamo molto poco. È un ex-studentato che ospita 77 famiglie, per un totale di più di 300 persone che vengono da storie di sgomberi o sfratti, tra cui buona parte di quelle che furono cacciate da ex-Telecom, che a sua volta diventerà uno studentato. Girando per gli angusti corridoi, nel dedalo di angoli e porte, abbiamo pensato che una buona parte del futuro del nostro paese passa da luoghi come questo e dalle relazioni che vi si costruiscono. Qui si fanno ancora i figli, qui ogni storia è un romanzo, qui le domande che Pasolini pose nel 1963 sono più attuali che mai.

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# Sant’ Orsola
Una classica storia d‘amore eterosessuale

Regia di Francesca Merli
con Davide Pachera, Laura Serena e un gruppo di medici, infermieri, pazienti e visitatori dell’ospedale Sant’ Orsola

L'ospedale. Luogo delle gioie e dei dolori. Luogo di transito. Luogo di nascite. Luogo di morte. Luogo funzionale. Un luogo dove i problemi vanno risolti. Ma è vero che i medici si occupano più di scienza che di cura? Abbiamo incontrato dottori, infermieri, sessuologi, psicologi e pazienti e abbiamo posto loro la stessa domanda: che cos'è l'amore? Accedere in veste di documentaristi all'interno di queste mura che profumano di amuchina è stato difficile. Si può parlare di amore fuori dai vincoli dei protocolli? Quali sono gli effetti collaterali dell'amore e del tempo? Si può fare figli quando si vuole? E soprattutto il corpo ha una data di scadenza? “ Non ho mai visto così tanta gente abbracciarsi come in questo luogo”

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# Piazza Verdi
Costellazioni
Regia di Lorenzo Maragoni
Con Paola Aiello e Massimo Scola e un gruppo di abitanti e frequentatori di Piazza Verdi

Una piazza è un piano cartesiano. Ascissa il sesso, ordinata l'amore. E in mezzo noi, con le nostre traiettorie incerte, le nostre rette che inciampano, le nostre curve che si perdono e si ritrovano. Una piazza è un insieme di stelle fisse e pianeti che ruotano nelle loro orbite sempre uguali e sempre diverse, un insieme di dialoghi e canzoni, di rotazioni e di rivoluzioni. Corpi umani e celesti, con la capacità di attrarre nel loro umano campo gravitazionale e sentimentale, e di restituirci al nostro viaggio, se siamo aperti all'ascolto, al dialogo, all'incontro: inevitabilmente cambiati.
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# Adolescenti
Un progetto di teatro partecipato pensato per l’istituto Keynes di Castel Maggiore Un progetto di Kepler-452 Direzione artistica e coordinamento di Nicola Borghesi Con la collaborazione di Paola Aiello e Enrico Baraldi Organizzazione Michela Lucia Buscema
  Comizi d’amore #adolescenti è il secondo movimento della nostra indagine. Continueremo a camminare domandando, questa volta all’interno dell’Istituto Keynes di Castelmaggiore. Immaginiamo sarà un’indagine dai contorni molto diversi dalla prima che realizzeremo. Ci muoveremo all’interno dell’Istituto, di concerto con le istituzioni scolastiche, senza però allestire un laboratorio stabile, ma piuttosto intercettando nei corridoi, durante la ricreazione, all’entrata e all’uscita dalle lezioni, le studentesse e gli studenti che vorranno rispondere alle nostre domande. Apriremo con essi un confronto e cercheremo di portarli in scena, partendo dalle loro istanze e trasfigurandole artisticamente attraverso la drammaturgia e la creazione di dispositivi scenici che ne raccontino e ne magnifichino l’identità. Impiegando un sistema che già abbiamo sperimentato, faremo lavorare i giovani non professionisti con attori professionisti, costruendo un meccanismo teatrale che incroci la vitalità degli studenti con la consapevolezza teatrale di chi sta in scena per mestiere. Il percorso culminerà in una serata di spettacolo che, nelle nostre intenzioni, dovrebbe svolgersi all’interno dell’istituto, attraverso un percorso site-specific che trasformi le stanze che gli studenti abitano quotidianamente in un luogo di spettacolo. Ci sembra importante, in questo momento, domandare agli adolescenti quali siano le loro istanze, i loro desideri, le loro libere associazioni rispetto al mondo dei sentimenti e della sessualità. Quali siano le loro speranze e le loro paure. Ci sembra importante interrogare una comunità di esseri umani in cambiamento, ancora aperti allo stupore e spesso incerti nelle proprie direzioni. Ci piacerebbe trasformare la scuola, per una sera, in un luogo in cui siano i ragazzi a prendere autonomamente parola e possano raccontarsi pubblicamente.
Kepler-452
kepler452teatro@gmail.com

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